domenica 16 marzo 2008

LA SPOSA E' INCINTA MA IL CAZZO LO VUOLE SEMPRE...

Un meraviglioso racconto erotico, dedicato a tutti i cuckold sempre in cerca di nuove situazioni eccittanti per le loro mogliettine troie.
Una sposa in Bianco (in attesa del primo figlio)
Eravamo partiti presto quella mattina per andare al mare.  Il viaggio che ci attendeva era lungo ed io che ero incinta di 4  mesi ormai mi stancavo facilmente e non volevo trovarmi in  autostrada con il sole a picco.  Il pancione mi dava anche altri problemi, ogni ora circa ero  costretta a far fermare quel poveraccio di mio marito  all'autogrill, per poter fare la pipì.  Quando fummo all'altezza di Bologna gli chiesi nuovamente di  accostare ; trovammo una piccola area di sosta proprio appena  fuori la circonvallazione, quando la strada inizia a salire verso  gli Appennini.  Erano circa le 8 di mattina e il parcheggio era praticamente  deserto, se non per qualche camion che era li dalla notte prima.  Uscii dalla macchina da sola, mentre Marco mi disse che ne  avrebbe approfittato per schiacciare un sonnellino.  L'aria era pungente, la sentivo attraversare il mio largo  vestito.  Vidi che la toilette si trovava un poco più distante, in mezzo  ad un praticello, all'ombra di alcuni alberi.  In quel momento arrivò nel parcheggio un altro TIR che andò a  parcheggiare proprio davanti alla nostra macchina,  nascondendomene la vista; ne scesero tre uomini di carnagione  scura, probabilmente meridionali, non ci feci molto caso ed  entrai in bagno.  Una volta dentro ,sollevai la gonna e abbassai le calze.  Poi sentii aprirsi la porta, quasi d'istinto disse che era  occupato ed una voce di uomo mi rispose :  -ci scusi signorina, ma questo è l'unico bagno che funziona e  noi avremmo fretta di fare un lavoretto, non vorremmo  importunarla, ma sa certe cose non si possono rimandare-.  Iniziai a fare la pipì nel più completo silenzio, ero  imbarazzatissima.  Feci più in fretta che potevo, mi alzai ed iniziai a rivestirmi.  Quando aprii la porta mi trovai davanti i tre uomini che avevo  visto scendere dal camion, sembrava quasi che mi impedissero il  passaggio, e infatti quando cercai di farmi strada loro mi si  strinsero contro iniziando a palpeggiarmi.  Cercai di ribellarmi ma loro mi tenevano stretta ed ebbi paura  anche solo di fiatare.  Mi tolsero il vestito, sfilandolo dalla testa, mentre il  reggiseno mi venne strappato verso il basso e due grosse mani  circondarono le mie tette.  Altre mani cercavano di accarezzarmi l'interno cosce attraverso  il nylon della calze.  Li vidi tirar fuori i loro cazzi e mi ordinarono di sdraiarmi in  terra.  Poi uno di loro mi tolse scarpe e collant e disse:  -adesso vorremmo tanto portare un salutino al tuo bambino, di  persona si intende-.  Detto questo mi divaricò le gambe e con violenza si mise a  scoparmi.  Dopo un attimo ne dovetti prendere uno anche in bocca; aveva un  odore forte, sicuramente era poco pulito.  Si dettero il cambio dentro di me e dentro la mia bocca.  Mi fecero mettere anche alla pecorina e mentre il più dotato dei  tre mi sodomizzava gli altri cercavano di mettermi  contemporaneamente i loro cazzi in bocca.  -Quasi quasi andiamo a chiamare il maritino qui fuori così può  vedere come è puttana questa mammina. Cosa ne dici , Troia ? !-  Feci cenno di no con la testa ,e sempre lo stesso che aveva  parlato prima disse:  -forse è meglio di no, se ti vedesse così potrebbero anche  venirgli dei dubbi sulla paternità- i tre si misero a ridere:  -dicci la verità, di chi è il bambino che porti ? di quel  cornuto la fuori o di qualche altro cazzuto?. non volevo  rispondere e allora iniziarono a scoparmi con più foga dandomi  delle spinte violente sulla mascella e dentro la pancia.  -se non rispondi guarda che lo vado a chiamare sul serio-  sopraffatta dalla paura e per farli smettere dissi che il bambino  era del padre di mio marito, che mi aveva scopato il giorno delle  nozze.  Da quel momento iniziarono a darmi della troia.  Proprio in quel momento sentii la voce di mio marito fuori dal  bagno che mi chiamava.  Loro mi dissero di rispondere ed io togliendomi un cazzo dalla  bocca gli dissi che sarei uscita di li ad un attimo.  Quindi ricominciai a succhiare e dopo un istante venni ricoperta  di sborra.  Uno venne dentro la mia figa gli altri due invece vollero  sborrare sui miei vestiti che erano in terra.  Le calze erano completamente inzaccherate, mentre il vestito  aveva due o tre macchie grosse che cercai di pulire con l'acqua  prima di uscire dal bagno.  I tre si rivestirono e mi baciarono con la lingua in bocca.  Mio marito che li vide uscire corse subito dentro a vedere se mi  era successo qualcosa, ma io per fortuna ero entrata nel bagno ed  ebbi almeno il tempo di ripulirmi la sborra dalle cosce con dei  fazzolettini inumiditi.  MI infilai le calze inzuppate di sperma, quindi feci un bel  respiro ed uscii facendo finta di nulla.  Lui mi disse d'aver visto tre loschi figuri uscire dal bagno, ma  io gli risposi che non me ne ero neppure accorta e che  probabilmente avevano sbagliato porta.  Insomma cerca di stare calmo, mica sono tutti in giro a farsi le  mogli degli altri e poi con questa pancia che mi ritrovo chi vuoi  che mi desideri ?!. 

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